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Scuola a cura di Francesca Vannini

Il Batik è una tecnica usata per colorare i tessuti mediante la copertura delle zone che non si vogliono tingere con della cera bollente.

Tjanting


Non si conosce il tempo della scoperta, molto probabilmente nasce da errori durante le tinture dei tessuti dove macchie di grasso o di cera hanno impedito alla tintura di penetrare o nel caso di matasse dove i legacci troppo stretti lasciano delle righe intinte sul tessuto.
Molto diffusa nelle popolazioni orientale e africane, il paese più famoso per i batik è l'isola di Java in Indonesia, viene importata in Europa solo nei primi anni del 1800.
Nonostante l’industrializzazione abbia introdotto nel mercato i disegni e le caratteristiche estetiche, il batik resta una tecnica artigianale.
Il supporto ideale è una tessuto leggero e con trama regolare. Le fibre devono accettare bene i coloranti. Le migliori fibre sono
quelle naturali,seta, cotone, lino, solo alcune fibre artificiali sono utilizzabili la viscosa e il rayon.
Per impermeabilizzare il tessuto si usa comunemente la cera, perché penetra bene nel tessuto, asciuga velocemente e viene rimossa con facilità. La paraffina, cera d'api, cere sintetiche, resine, l'argilla, l'amido, la colla ricavata dal riso, le paste vegetali e il formaggio di soia sono anche questi impermeabilizzanti che vengono tuttora usati nell’esecuzione di questa tecnica.

ATTREZZI E MATERIALI

- TELAIO (anche quello che si usa per il ricamo)

- TJANTING

- PENNELLI DI SETOLA

- BACINELLE DI PLASTICA

- FORNELLO ELETTRICO

- FERRO DA STIRO

- CARTA ASSORBENTE O CARTA DI GIORNALE

- COLORI IN POLVERE PER TINGERE LA STOFFA

- TESSUTO (cotone o seta) che dovrà essere lavato prima in modo da togliere l’appretto)

- CERA D’API E PARAFFINA IN PARTI UGUALI

PROCEDIMENTO

Riportare un disegno a lapis sul tessuto. Stendere il tessuto sul telaio. Più grande sarà il telaio, più facile sarà il lavoro, poiché il tessuto dovrà essere spostato un minor numero di volte.
Mescolare la cera e la paraffina in una vecchia pentola, e scaldarla senza mai portarla all’ebollizione. Applicare la cera sul tessuto seguendo il disegno con il Tjanting (il disegno sarà più preciso) o con i pennelli.
Quando la cera si sarà raffreddata immergere il tessuto in una delle bacinelle piene di acqua colorata con la polvere per tessuto del colore scelto (l’intensità del colore varia a piacere: più il tessuto resta immerso, più si tingerà).
Sciacquare il tessuto in acqua tiepida e asciugarlo con due fogli di carta di giornale. Il tessuto si sarà tinto solo dove non è stata applicata la cera.
Stirare bene il tessuto interponendo tra il ferro da stiro e la stoffa i fogli di giornale per togliere bene la cera.
Il tessuto colorato potrà essere lavato a temperatura inferiore a 80°.

Nota: le immagini sono prelevate dal web. Tutti i diritti sono dei rispettivi proprietari.

Francesca Vannini

in esclusiva per www.ideedecorative.com

 

Leggi anche: "Tempera all'uovo"

 

 

 


 
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